Paul Celan’s Translational Poetics and Ethics of “Repetition”

celan-lestrange_gisele_expansion_gravure_sur_papier_arches_1578.jpg

Sul numero 55 della rivista Testo a fronte – Teoria e pratica della traduzione letteraria (II semestre 2016)  è apparso l’articolo Paul Celan’s Translational Poetics and Ethics of “Repetition” di Camilla Miglio.

La poetica di Paul Celan è delineata come creazione di uno “spazio traduttivo”, una sorta di spazio-tempo in cui la “ripetizione” di un evento, una parola, una figura, un nome proveniente dal passato, diventa strategia di ricostruzione. Tale strategia viene analizzata stabilendo un rapporto dialettico con il pensiero di Søren Kierkegaard, di cui Celan era lettore appassionato, e con il senso che il filosofo stesso attribuisce alla “ripetizione”. Essa si rivela altresì il fondamento dell’istanza dialogica della poesia di Celan.

Leggi l’articolo

Abstract

Paul Celan, minotaure de la poésie: un articolo di Thierry Guinhut

Immagine

Leggi l’articolo

Nel 2013 le edizioni José Corti di Parigi pubblicano il saggio Paul Celan, contre-parole poétique, in cui l’autore John E. Jackson ripropone i testi delle quattro lezioni tenute al Collège de France-Auditoire Guillaume Budé nel 2010, su invito di Yves Bonnefoy et Antoine Compagnon.
Nel mese di maggio lo scrittore e fotografo Thierry Guinhut pubblica una recensione del volume sul suo blog letterario, lodando l’autore per la chiarezza della sua scrittura, come valido «iniziatore all’universo di Paul Celan», capace di avvicinarsi con modestia e semplicità a questa difficile e oscura scrittura. A condurre la riflessione c’è ancora una volta l’apparente inaccessibilità dell’opera celaniana. Se questa al primo impatto appare come un impenetrabile labirinto, il poeta è allora il suo Minotauro, unico a conoscerne i segreti. Un labirinto che tuttavia non smette di attrarre e richiamare a sé, che invita il lettore ad attraversarlo, a ri-costruire un proprio cammino di comprensione. Tra le tracce per orientarsi ci sono la storia e la sua tragicità, i suoi intrecci con la vicenda personale dell’autore. L’invito di Thierry, sull’esempio dell’approccio di Jackson, è quello di avvicinarsi e leggere, lasciandosi talvolta anche solo semplicemente stupire, «con l’umiltà di chi spesso non comprende, poiché nessuno sarà il Teseo definitivo che sconfiggerà questo pacifico e straordinario Minotauro della poesia» che «fu forse il suo stesso Teseo». LEGGI L’ARTICOLO