Paul Celan’s Translational Poetics and Ethics of “Repetition”

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Sul numero 55 della rivista Testo a fronte – Teoria e pratica della traduzione letteraria (II semestre 2016)  è apparso l’articolo Paul Celan’s Translational Poetics and Ethics of “Repetition” di Camilla Miglio.

La poetica di Paul Celan è delineata come creazione di uno “spazio traduttivo”, una sorta di spazio-tempo in cui la “ripetizione” di un evento, una parola, una figura, un nome proveniente dal passato, diventa strategia di ricostruzione. Tale strategia viene analizzata stabilendo un rapporto dialettico con il pensiero di Søren Kierkegaard, di cui Celan era lettore appassionato, e con il senso che il filosofo stesso attribuisce alla “ripetizione”. Essa si rivela altresì il fondamento dell’istanza dialogica della poesia di Celan.

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