Ispirazioni da Todesfuge di Luca Marano

Ondula nel vuoto
la musica dei violini l’accompagna
ha un volto di porcellana
è luminoso
lo sguardo è vuoto
è finta
è senza anima
è una ballerina
ha i capelli d’oro
i suoi occhi sono celesti
gira su se stessa
gira su se stessa
va sempre più veloce
le scendono le lacrime dagli occhi
piange e gira
la musica è forte
piange e gira
la musica è amara
piange e gira
la musica dispera
piange e gira
la musica è morte
ondula nel vuoto, sorretta da un’asticella
la musica dei violini la picchia
ha un volto di porcellana
le lacrime lo hanno arrugginito
è ruvido
lo sguardo è vuoto di disperazione
piange e gira
gira su se stessa
va sempre più veloce
il movimento è violento
piange e gira
la musica sfuma via
la musica diventa dolce
e rallenta
eppure è amara
il carillon si
inceppa.

La poesia di Luca Marano è tratta dal volume Paul Celan in Italia ed è stata scritta per il progetto A scuola con Paul Celan. Oggi Luca Marano studia all’università di Gorizia ed è un appassionato di lingue e letteratura. La poesia di Celan, autore conosciuto tra i banchi del liceo, lo accompagna ancora ed è per lui fonte di ispirazione. Recentemente ha pubblicato l’articolo Celan: dire l’indicibile sul giornale online dell’università di Gorizia.

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