Paul Celan in Italia. Un percorso tra ricerca, arti e media. 2007-2014, a cura di Diletta D’Eredità, Camilla Miglio e Francesca Zimarri

Nuova pubblicazione in open access 
Sapienza Università Editrice, Collana Interculturale 
381-1Ci sono opere che non «raffigurano» spazi ma li creano, ed
è il caso di Paul Celan, che chiede alla sua poesia di essere
‘occupabile’, e tradursi, trasferirsi nella lettura altrui, modificandosi. In questo senso la sua poesia è dicibile come traduzione, interpretazione, dinamica ripetizione, rilettura del testo, nello spazio e nel tempo. I contributi italiani raccolti in questo volume cercano spazi materiali, memoriali, artistici, intermediali, didattici, geopoetici, biografici, psicanalitici, linguistici nella poesia celaniana, e ne aprono di nuovi a partire da questa. Ogni sette anni, nel 2014 a Roma come già nel 2007 a Napoli, abbiamo provato a fare il punto della riflessione recente su Paul Celan in Italia. Molti giovani studiosi si sono confrontati con qualche più esperto lettore e interprete (artistico, esegetico, poetico) di Celan, ed è emersa una vicinanza alla terra e alla materia, che anche quando è maceria combusta rimanda alla possibile ricostruzione in spazi che chiedono di essere aperti, districati e scoperti.

 

Sommario

Introduzione
1-12

ELARGISSEZ L’ART!

Carla Subrizi
15-36
Elisa Biagini
37-44
Giuseppe Caccavale
45-50
Laura Canali
51-56
Camilla Miglio
57-66
Giancarla Frare
67-72
Edoardo Trisciuzzi
73-92
Alessio Scarlato
93-104
Andrea Cauduro
105-112

LA POESIA VA VERSO UN ALTRO

Helena Janeczek
115-120
Paola Gnani
121-134
Francesca Zimarri
135-152
Marina Pizzo
153-162
Mario Pezzella
163-172
Amelia Valtolina
173-182
Ylenia Carola
183-198
Massimo Baldi
199-206

IL PAESAGGIO, DA CUI IO –

Lorella Bosco
209-218
Marit Rericha
219-232
Roberta Arena
233-242
Mariaenrica Giannuzzi
243-258

NELL’ALTRUI

Enza Dammiano
261-274
Barnaba Maj
275-284
Gabriella Sgambati
285-296
Marco Moscarello
297-308
Marco Capriotti
309-320

PAUL CELAN IN ITALIA

Diletta D’Eredità
323-338
Arturo Larcati
339-352
Camilla Miglio
353-359
Alessandro Baldacci
361-370

PROGETTO SCUOLA

Il cerchio si chiude
Paola Muroni
373-376
Classe VB Liceo Scientifico di Tivoli Lazzaro Spallanzani
377-383

Volume completo

Diletta D’Eredità, Camilla Miglio, Francesca Zimarri
1-406

Due noterelle celaniane. Di Dario Borso

 

Del380-1l’arrivo delle poesie di Celan in Italia e dell’ambiente che le accolse. Dello strano caso di un titolo (Primavera montana) che cambia stagione (Estate montana), forse per mano di un redattore “buono per tutte le stagioni”. E di alcuneletture manniane di Paul Celan. Una interessante ricostruzione di Dario Borso che mette in luce aspetti fino a oggi non considerati.

Noterelle che portano nuova luce sulla prima pubblicazione di “Der Sand aus den Urnen”, di prossima pubblicazione da Einaudi per la cura e traduzione di Dario Borso. Leggi>

(Illustrazione: Dalla mostra dedicata a Paul Celan da Giosetta Fioroni via Articolo di Carla Subrizi ) 

Da: Il porto diToledo